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Vendita auto usate, chi paga il Passaggio di Proprietà?

Nella vendita di auto usate, chi compra e chi vende deve ricordare sempre di effettuare il cosiddetto Passaggio di Proprietà: un iter burocratico imposto dallo Stato italiano e necessario in qualsiasi caso.

Di cosa si tratta? In sostanza, si deve aggiornare il PRA (Pubblico Registro Automobilistico, un organo statale), dove i dati di ogni automobile sono collegati a quelli di uno specifico proprietario. Nel momento in cui il proprietario cambia, cioè nel caso di vendita di auto usate, bisogna modificare questo registro e ricollegare l'automobile usata ad una nuova persona. Il Passaggio di Proprietà, quando si ha effettuato la vendita di auto usate, può avvenire con l'ausilio di un'agenzia, che si occuperà di ogni dettaglio (con un costo variabile a tre cifre), o personalmente (il costo diminuisce, ma la fatica aumenta: la burocrazia è una corsa ad ostacoli). Ma chi paga il Passaggio di Proprietà, nel momento della vendita di auto usate? Il compratore o chi vende il veicolo?

Non esiste una regola fissa: in ogni trattativa specifica, il Passaggio di Proprietà può accollarselo l'acquirente del veicolo o il venditore. L'importante è che sia chiaro sin dal principio, nella vendita di auto usate o di altri beni a motore, a chi spetterà l'onere del Passaggio di Proprietà (questo deciderà anche con quale modalità effettuare il pagamento: se attraverso un'agenzia o facendo tutto da solo).

Una volta completata la vendita di auto usate e aggiornati i dati al PRA (Pubblico Registro Automobilistico), verrà rilasciato un adesivo da incollare sul libretto dell'automobile: in esso, infatti, sono contenuti tutti i dati del veicolo e anche quelli del proprietario.

Foto: autoseller