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Gp F1 Singapore, parla Piquet Jr![]() In questi giorni la F1 sta attraversando il ciclone Piquet Jr - Briatore – Renault, scossa dalle ultime rivelazioni del pilota in merito all’incidente nel Gp di Singapore. Piquet Jr era cosciente e pienamente consapevole di quello che faceva, lo ha confessato il pilota stesso in un documento datato 30 luglio. Un incidente non casuale, ma studiato, con indicazioni precise, secondo le accuse del pilota, su curva e giro ai quali uscire di scena. Secondo quello che racconta Piquet Jr "La proposta di provocare un incidente deliberatamente mi è stata fatta poco prima della gara, quando sono stato avvicinato da Briatore e Symonds. Quest'ultimo, alla presenza di Briatore, mi ha chiesto se ero disposto a sacrificare la mia gara per la scuderia, costringendo la safety car ad entrare in pista. " "Nel corso di quel colloquio, io mi trovavo in uno stato mentale ed emotivo molto fragile: ciò era dovuto all'intenso stress, per il fatto che Briatore si rifiutò di farmi sapere se il mio contratto sarebbe stato o no rinnovato nella successiva stagione". "Quando me l'hanno chiesto, ho pensato che ciò mi avrebbe aiutato nell'ambito del rinnovo del contratto". "Dopo il colloquio Symonds mi ha chiamato in un angolo e mi ha mostrato una mappa, appunto la curva esatta dove io avrei dovuto uscire di pista e mi ha anche indicato il giro in cui avrei dovuto farlo, affinché il mio compagno di squadra Fernando Alonso potesse rifornissi ai box, dopo l'entrata della Safety Car, cosa che ha fatto al 12esimo giro". Piquet Jr, quindi, ammette che l’incidente fu pianificato per favorire il compagno di squadra, giustificando il proprio comportamento con la paura di un mancato ingaggio per l’anno successivo, nonostante sia cosciente della propria condotta antisportiva. Si attende l’ultima parola della FIA su l’ ennesima vicenda che scredita ancora una volta un mondo, quello della F1, che sembra centrare sempre meno con la passione e lo spettacolo dei motori. |
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