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Auto km 0, occhio al chilometraggio
L'acquisto di auto a km 0 potrebbe rivelarsi davvero conveniente: il terzo mercato, dopo quello delle auto nuove e quello dei veicoli usati, nel corso del tempo (è relativamente giovane) ha raggiunto una notevole importanza, tanto che sempre più i concessionari adottano la formula delle auto a km 0. Anche in questo settore, tuttavia, non è impossibile incappare in una fregatura: un commerciante ha pur sempre un occhio di riguardo verso i propri interessi e la vendita di auto a km 0 non è esente da trucchetti del mestiere. Le auto a km 0, per essere considerate tali, devono essere state già immatricolate, in precedenza, dal rivenditore che le propone in vendita e non devono aver percorso un grande numero di chilometri nel corso della loro breve carriera (altrimenti, la definizione corretta diventa “auto usata”): in questo caso, non esiste una regola fissa e non ci sono parametri definiti (il chilometraggio di un'auto a km 0 può essere qualsiasi); mettersi d'accordo è compito del buon senso del commerciante di auto a km 0 e della fiducia del cliente. In generale, un'auto a km 0 potrebbe interessarvi se ha percorso meno di cento chilometri. Tuttavia, potrebbe capitare (non è prassi, ma una possibilità) che chi vende un'auto a km 0 abbia ritoccato, per difetto, il contachilometri dell'automobile, per diminuire il quantitativo di strada percorsa. La soluzione, in questo caso, è far analizzare l'auto a km 0 dal proprio meccanico di fiducia, senza dubbio più esperto nel riconoscere le fregature: se scoprite un bidone, cambiate aria. Foto: Vostrisoldi |
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